[Longevity Café] Autofagia, la magia del nostro corpo
Autofagia: il modo in cui il corpo si prende cura di sé (se tu lo lasci fare)
Ci sono momenti in cui il corpo lavora in silenzio, senza chiedere nulla.
Non quando mangiamo.
Non quando siamo distratti.
Ma quando, semplicemente, gli lasciamo spazio.
È lì che entra in gioco l’autofagia, uno dei processi più importanti per la nostra longevità.
Un processo naturale, quasi invisibile, attraverso cui le cellule fanno ordine, eliminano ciò che non serve più, recuperano energia da ciò che è danneggiato. È una forma di intelligenza biologica che abbiamo sempre avuto — e che, in un certo senso, sa già cosa fare per mantenerci in equilibrio.
Negli ultimi anni se ne parla molto, spesso associandola a pratiche estreme o protocolli complicati. Ma nella mia esperienza, le cose stanno in modo più semplice.
L’autofagia non è qualcosa che dobbiamo forzare.
È qualcosa che dobbiamo permettere perché accade naturalmente nel nostro corpo se non la ostacoliamo.
E qui entra in gioco il nostro stile di vita.
Viviamo in un contesto in cui il corpo è continuamente stimolato: si mangia spesso, si introducono zuccheri anche senza accorgersene (o alcool), si alternano momenti di energia a cali improvvisi. Tutto questo non è “sbagliato” in senso assoluto — ma rende più difficile per il corpo entrare in quella modalità di pulizia e rigenerazione che, invece, sarebbe naturale.
È un po’ come avere sempre una stanza piena di oggetti in movimento: diventa difficile fermarsi a riordinare.
Con il tempo ho capito che uno degli elementi più importanti è la stabilità.
Non la perfezione, ma una certa continuità.
Lasciare passare alcune ore senza mangiare davvero. Ad esempio spostando la colazione ad un paio di ore dal risveglio e saltando il pasto “pre-nanna”.
Evitare picchi glicemici troppo frequenti per esempio con snack zuccherini, cola o succhi di frutta tra un pasto e l’altro.
Scegliere alimenti che non creino continuamente “tempeste” metaboliche.
Non serve estremizzare.
Serve creare le condizioni giuste.
Ed è proprio da questa riflessione che nasce il lavoro che facciamo con Grezzo.
Quando abbiamo iniziato, non volevamo semplicemente togliere lo zucchero.
Volevamo costruire un modo diverso di vivere il dolce.
Un modo che fosse più in armonia con il corpo.
Per questo utilizziamo ingredienti integrali, biologici, e lavoriamo per ridurre l’impatto glicemico delle nostre ricette. Non perché sia una moda, ma perché nel tempo è diventato evidente a livello scientifico quanto questo aspetto influenzi il nostro equilibrio.
La longevità non è fatta solo di grandi scelte radicali.
È fatta di piccoli gesti ripetuti, ogni giorno.
Comprendere cosa è giusto o sbagliato non è semplice per questo sto cercando di raccogliere argomenti in questa newsletter e non solo.
Il 21 maggio, a Roma, ho organizzato un workshop gratuito sul tema Longevità a costo zero, con dei professionisti molto preparati dalle 16:15 alle 17:15 puoi iscriverti qui
Nel mio canale YouTube ho appena pubblicato una nuova interessante intervista alla dott.ssa Roberta Cardinali sulla medicina rigenerativa, la trovi qui
Alla tua longevità.
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Nicola Salvi
Fondatore di Grezzo Raw Chocolate
